Un nuovo passo concreto verso la realizzazione della rete dei musei del mare e delle navi della Regione Siciliana, un sistema unico nel Mediterraneo per la valorizzazione dell’archeologia subacquea e della storia marittima dell’isola.
L’Assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Francesco Scarpinato, annuncia l’avvio ufficiale dei lavori di restauro e assemblaggio dei relitti Marausa II e Gela II, a seguito della consegna del cantiere avvenuta il 9 aprile 2026 presso i Parchi archeologici di Lilibeo-Marsala e di Gela.
L’intervento, promosso dalla Soprintendenza del Mare e affidato alla Società Cooperativa Archeologia, rappresenta un passaggio strategico successivo al recupero dei due relitti, segnando l’ingresso nella fase operativa della loro restituzione alla fruizione pubblica.
“Con l’avvio dei lavori – dichiara l’Assessore Scarpinato – compiamo un ulteriore, decisivo passo nella realizzazione della rete dei musei del mare e delle navi della Regione Siciliana. Un progetto ambizioso e senza precedenti nel Mediterraneo, che mira a mettere in sistema i principali relitti recuperati nei nostri fondali, trasformandoli in poli culturali e scientifici di eccellenza”.
L’importo complessivo dell’appalto ammonta a 853.633,80 euro, comprensivi di lavori, manodopera e oneri per la sicurezza.
I lavori prenderanno avvio il 10 aprile 2026 e avranno una durata di 960 giorni, con conclusione prevista entro il 25 novembre 2028.
“Si tratta di tempi estremamente rapidi – sottolinea Scarpinato – se si considera la complessità scientifica e tecnica degli interventi. Questo risultato è frutto di una programmazione efficace e della forte sinergia tra istituzioni, strutture tecniche e operatori del settore”.
Alla consegna dei lavori erano presenti, tra gli altri, il Direttore dei Lavori, Dott. Roberto La Rocca, la Direttrice del Parco di Marsala, Arch. Anna Occhipinti, e il Direttore del Parco di Gela e già Soprintendente del Mare ad interim, arch. Emanuele Turco, a testimonianza della piena collaborazione tra le strutture coinvolte.
Il progetto con il restauro dei relitti, si pone l’obiettivo di rafforzare l’offerta culturale e turistica della Sicilia e consolidare il ruolo dell’isola come punto di riferimento internazionale per l’archeologia subacquea: “Stiamo costruendo – conclude l’Assessore – una rete museale tematica che non ha eguali, capace di raccontare il rapporto millenario tra la Sicilia e il mare, trasformando il nostro patrimonio sommerso in un volano di sviluppo culturale, scientifico ed economico”.


