Mostre ed espozioni : Cooperativa Archeologia
   
Napoli (NA)

Mostre ed Esposizioni » Dall’oblio dei depositi alla luce del museo: Napoli riscopre il mito di Eracle

Il figlio di Zeus risale dall’oscurità del sottosuolo dove era nascosto e rivede la luce in tutta la sua fierezza. È Ercole, l’eroe che ha sempre rappresentato la forza e il coraggio dell’uomo che vince le sfide provocate dagli dei. Oggi alle 16.30, nel Salone della Meridiana del Museo Archeologico di Napoli, sarà inaugurata la mostra“Eracle liberato dal buio dei magazzini”, che fino al 31 gennaio darà la possibilità di ammirare una serie di reperti abbandonati nei depositi del Mann. «Pezzi diversi e di origine diversa selezionati da Valeria Sanpaolo – dice il direttore Paolo Giulierini – che hanno però in comune tutti la stessa provenienza: l’oblio dei magazzini. Questa mostra, così come quella sui capolavori invisibili dimostra che basta lavorare sul tema giusto per liberare i dai depositi i nostri tesori».

La mostra si articola in dodici sezioni, tante quante sono le fatiche di Ercole, ciascuna delle quali è raccontata attraverso una particolare raccolta. In esposizione ci sono poco più di 50 opere di altissimo valore: alcuni pezzi, come la metopa in marmo dal Cilento o il piede colossale di una statua analoga a quella Farnese, sono assolutamente sconosciuti, mentre altri, soprattutto le ceramiche della collezione vascolare e della Collezione Santangelo, torneranno a mostrare il loro pregio tecnico e il fascino del racconto mitologico. I bronzetti, invece, rivelano attraverso le loro sintetiche geometrie come il possente fisico dell’eroe fosse interpretato nel mondo italico, mentre i due schiphoi d’argento dalla Casa del Menandro sono esempio dei più alti livelli della toreutica ellenistica.

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