Da MANI COOPERATIVE il VALORE che RESTA


Anche una delegazione di Cooperativa Archeologia all’Assemblea nazionale Legacoop Produzione e Servizi in Calabria. Due giornate significative, emozionanti e fortemente partecipate.

Al teatro Cilea a Reggio Calabria sono state presentate le storie delle cooperative che festeggiavano i primi 80 e 50 anni di attività a testimonianza anche della generale maggiore longevità del modello di impresa cooperativo derivante da un sistema proprietario condiviso tra tutti i soci lavoratori.
Nella sede della Cooperativa Progresso e Lavoro Polistena (CPL Polistena) a San Giorgio Morgeto, che sta festeggiando i primi 50 anni di attività, si è invece tenuta l’assemblea. CPL ben rappresenta la forza e l’impegno di tutte quelle realtà produttive che combattono l’illegalità e che creano concrete prospettive di lavoro e di sviluppo.

I lavori hanno previsto anche alcune tavole rotonde che hanno affrontato temi centrali per il futuro come: innovazione e transizione energetica, sviluppo delle aree interne, mutualismo e imprese recuperate, donne, lavoro e Mediterraneo.

Il nostro presidente Susanna Bianchi ha partecipato a quest’ultimo tavolo ricordando come i temi posti all’attenzione richiamino tutti il valore dell’inclusione:
– l’inclusione dei lavoratori nella gestione dell’impresa che è propria del nostro modello cooperativo.
– l’inclusione del movimento di popoli che è in atto in conseguenza di scompensi economici, climatici e bellici. Di fronte ai dati del progressivo crollo demografico e alla crescente inevasa richiesta di lavoratori e tecnici da parte dell’impresa, abbiamo norme inutilizzabili ed atteggiamenti ostativi che sono solo strumentali ad un consenso elettorale al di là di qualsiasi analisi e capacità prospettica. Servirebbero invece politiche formative per la lingua, l’educazione civica, il mondo del lavoro e dell’impresa, la sicurezza.
– l’inclusione di genere perché ancora oggi non esiste una reale proporzionalità tra la presenza femminile nei ruoli operativi e quella nei ruoli dirigenziali. E non basterà la giustissima richiesta di maggiori e più qualificati servizi sociali a superare questo gap. È necessaria una vera e propria rivoluzione culturale.

Tra gli obiettivi emersi dall’Assemblea, quelli indicati dal Presidente Gianmaria Balducci e dal Direttore Andrea Laguardia per politiche industriali e del lavoro per rilanciare la domanda interna a partire proprio dal Sud anche attraverso la riduzione del gap infrastrutturale.

Per approfondire le proposte: https://www.lps.coop/assemblea-legacoop-produzione-e…/

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