Il complesso archeologico dello Stadio di Domiziano, sotto piazza Navona  a Roma, è stato oggetto di un importante intervento di restauro concluso nello scorso mese di dicembre e torna bene collettivo dopo anni di degrado e chiusura al pubblico.

I lavori sono stati avviati nel 2009, da parte della Sovrintendenza ai Beni culturali di Roma, con il programma di recupero e valorizzazione dei resti dello Stadio, primo del genere in muratura nella storia di Roma. Il lavoro di restauro punta ad esaltare l’immagine e il carattere storico del luogo ampliandone le opportunità di fruizione. Le murature romane e l’intera area dedicata ai resti sono state ristrutturate. Un nuovo impianto d’illuminazione sarà collocato da Acea per sottolineare forme, volumi e percorso di visita.

Inoltre, la società che ha avuto in gestione l’area, ha già realizzato una serie di infrastrutture e di servizi: punto informativo sull’offerta culturale romana; spazio per conferenze, workshop e presentazioni; biblioteca e mediateca sulla storia e il costume dell’Urbe; bagni, magazzini e spogliatoi. Previste a breve mostre d’arte – soprattutto contemporanea e riferita a Roma.

Il restauro dello Stadio di Domiziano, ha detto il sindaco Marino visitando il complesso con l’assessore alla Cultura Flavia Barca, è importante in sé – un caso di “riappropriazione, da parte della Roma contemporanea, di un pezzo della sua storia antica” per “preservare, trasmettere e diffondere la ricchezza e la bellezza di un patrimonio che appartiene a tutto il genere umano. Un dovere di tutti, soprattutto nei confronti delle generazioni future”.

Fonte: Comune di Roma

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