I militari del Comando Provinciale di Roma della Guardia di Finanza hanno concluso un’importante operazione che ha consentito di riportare in Italia il “sarcofago delle quadrighe” di Aquino (FR), un sarcofago romano trafugato illecitamente oltre venti anni fa. Si tratta di un’opera in marmo del II sec. d.C., recante pregevoli scene in alabastro con altorilievi che illustrano una corsa di quadrighe in un circo ovale sul fronte, una delle più alte testimonianze dell’arte funeraria romana di età imperiale.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Cassino e condotte dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma, hanno consentito, partendo da una capillare attività di intelligence svolta nell’ambiente antiquario internazionale, di individuare il sarcofago in Inghilterra, presso un privato.

Ci sono voluti ben 21 anni per far tornare in Italia il sarcofago. L’opera, del valore di alcuni milioni di euro, era stata rubata nella chiesa della Madonna della Libera di Aquino, in provincia di Frosinone, nella notte tra il 2 e il 3 settembre del 1991 ed era nella lista delle opere più ricercate dalle autorità italiane.

All’esito delle investigazioni compiute dai finanziari del Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico del Nucleo di Polizia Tributaria, la Procura della Repubblica di Cassino ha disposto il sequestro del sarcofago e in seguito il rimpatrio con un volo da Londra. Il sarcofago era nelle mani di Robert Hecht, il più famoso e potente antiquario americano, sotto processo dal 2005 in Italia con l’accusa di essere un trafficante di manufatti antichi. Ora l’opera può essere restituita al patrimonio artistico nazionale ed alla fruizione pubblica.

Fonte: MiBAC

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