 E' stata inaugurata ieri, all'Altes Museum la nuova sezione di antichità italiche a 20 anni dalla riunificazione della Germania.
L'esposizione, dal titolo "Italia Antiqua. Etruschi e Romani a Berlino” si pone come una delle più importanti collezioni di arte etrusca al di fuori dall'Italia.
Molti i reperti sensazionali in mostra tra cui la tomba di un guerriero etrusco dell'VIII Secolo a.C. scoperta vicino a Tarquinia (sono esposti numerosi oggetti di corredo, armi in bronzo, vasi di metallo e un'armatura decorata in oro che documenta l'altissimo livello orafo raggiunto dall'arte dei Rasenna). Da segnalare inoltre numerose urne cinerarie, sculture monumentali in pietra e la splendida collezione di specchi bronzei.
E' poi tornata finalmente visibile la celeberrima “Tabula Capuana” (il secondo testo più lungo scritto in lingua etrusca), un calendario rituale di età arcaica (V secolo a.C.) scoperto nel 1898 a Santa Maria Capua Vetere. Il testo si compone di circa 390 parole leggibili ed è suddiviso in 10 sezioni (i mesi etruschi) da linee orizzontali incise sull'argilla.
La seconda parte del percorso espositivo tratta poi dell'influenza etrusca sulla cultura romana: sarcofagi in pietra, statue e busti.
Da segnalare infine una piccola stanza (realizzata sul modello del “Gabinetto degli oggetti osceni” del Museo Archeologico di Napoli) che espone reperti che riguardano l'erotismo e la sessualità nel mondo antico: coppie di amanti riprodotte su vasi greci, sculture di satiri e ninfe, lucerne romane in terracotta, specchi bronzei che raffigurano scene erotiche e bronzetti di satiri con falli di enormi dimensioni.
Sempre a Berlino, l'arte e la cultura degli Etruschi sono anche al centro di una mostra tra archeologia e arte contemporanea nella più grande libreria di Berlino: “FARTHAN. Gli Etruschi sono qui”. Indietro |