 Si è svolto lo scorso sabato 17 ottobre, nel centro convegni "La Mausolea" a Soci (Arezzo), l'incontro "Hintial Il sacro in terra d’Etruria".
L'iniziativa, che arriva dopo "Larthia: la vita di una donna al tempo degli Etruschi” (a Chianciano Terme nel 2007), “Il mondo rurale Etrusco” (a Sorano nel 2008) e “Il mare degli Etruschi” (in Maremma lo scorso settembre 2009), è stata promossa dalla Commissione Attività Culturali e Turismo della Regione Toscana, in collaborazione con Casentino Sviluppo e Turismo, Archeologia Viva, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e dell’Umbria, i Musei di Cetona, Chianciano, Sarteano, Castiglion Fiorentino, Cortona, la Provincia di Arezzo, le APT di Arezzo e Chianciano Terme.
Alla giornata di studi hanno partecipato oltre 130 persone e sono intervenuti i relatori Maria Teresa Cuda direttore del Museo Civico per la Prestoria del Monte Cetona, Adriano Maggiani dell’Università di Venezia, Luca Fedeli della Soprintendenza Archeologica per la Toscana, Margherita Gilda Scalpellini del Museo Civico Archeologico di Castiglion Fiorentino, Silvia Vilucchi, della Soprintendenza Archeologica per la Toscana, Paolo Bruschetti della Soprintendenza Beni Archeologici dell’Umbria e Paolo Giulierini direttore del MAEC di Cortona.
“La presenza di così tanti soggetti per un tema culturale unificante - ha detto il Presidente della V° Commissione Regionale Attività Culturali e Turismo, Enzo Brogi - fa da cornice a due importanti obiettivi che la Regione Toscana caldeggia fortemente per ciò che concerne il territorio: il primo una serie di azioni tese al rafforzamento della rete dei soggetti coinvolti nella promozione e gestione del patrimonio etrusco: le Provincie di Arezzo e Siena, le APT di Arezzo e Chianciano, i musei di ente locale che oggi partecipano con i loro direttori, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Direzione Regionale, la Soprintendenza per i Beni Archeologici, i Musei Archeologici Nazionali di Arezzo e Chiusi) ed i musei di Partina, Arezzo, Castiglion Fiorentino, Cortona, Chiusi, Cetona, Sarteano, Chianciano; il secondo, in cui è impegnata anche la commissione Agricoltura, consiste nel giungere in breve tempo alla acquisizione del progetto interregionale “Le vie degli Etruschi”, peraltro già finanziato, in collaborazione con tutte le APT interessate, per dare una visibilità ed omogeneità definitiva (a partire dalla segnaletica e dalla depliantistica) a tutti quei percorsi storici, trekking, culturali che mettano in rete i centri etruschi della Toscana e del Lazio, non solo i musei ma anche le aree archeologiche e i monumenti isolati, con il naturale allargamento del lavoro nell’Umbria (pensiamo in particolare ad Orvieto e Perugia) e, successivamente, nell’Emilia Romagna (Marzabotto, Spina, Adria, Bologna). E’ naturale che una delle direttrici delle vie degli Etruschi coincida esattamente con l’area del Casentino e della Valdichiana che questa mattina è analizzata nel quadro del tema del sacro ma che può fornire in futuro numerosissimi altri spunti per mostre congiunte sui più svariati argomenti dell’antico.”
Per il direttore dell’Apt Fabrizio Raffaelli i progetti relativi al percorso etrusco in provincia di Arezzo sono di grande importanza per tutto il settore turistico. “Il percorso etrusco che dal Casentino arriva sino a Cortona, passando per Arezzo e Castiglion Fiorentino, infatti, è uno degli assi forti dell’offerta turistica e culturale della provincia di Arezzo, e su questo segmento stiamo lavorando con successo da anni, afferma Raffaelli e lo faremo anche in futuro” Indietro |