 In occasione del Festival della Creatività, in programma alla Fortezza da Basso di Firenze dal 15 al 18 ottobre 2009, torna DeGustiBooks.
Come lo scorso anno, Cooperativa Archeologia partecipa, in collaborazione con “Leggere per” di Gennaro Capuano, all'organizzazione degli eventi.
Titolo della rassegna: "Ipertesti@Desgustibooks".
Questo il programma:
16 ottobre 2009
Ore 16:30 - arena del gusto
Presentazione di “Nostalgia del futuro. La sinistra e il PD da oggi in poi” (Marsilio, 2009) di PIPPO CIVATI. Alla presenza dell'autore, di Gianni Cuperlo (parlamentare PD), con l’introduzione di Simone Siliani. L’evento conclude un percorso lettura collettiva promosso via web.
Il Partito democratico non è partito e finora non è nemmeno stato molto democratico. Giuseppe Civati lo dice con chiarezza, indicando le ragioni delle difficoltà incontrate dal progetto che avrebbe dovuto cambiare la politica e il Paese, e che si ritrova alle prese con i suoi limiti, numerosi come le potenzialità che non ha ancora espresso. Alla ricerca di un profilo e di un metodo, prima ancora che di un'identità, il partito che l'autore immagina è qualcosa di rivoluzionario per la politica italiana perché parte dai cittadini, dalle nuove modalità di comunicazione e aggregazione sociale e, soprattutto, dalle domande della contemporaneità. Il lavoro, la società multietnica, l'ambiente, la laicità e la riforma della politica sono i temi di una nuova proposta che ha il sapore antico della passione e la freschezza di chi ha iniziato a far politica con l'Ulivo e con Berlusconi. E ha tutta la vita davanti: proprio come il PD.
Ore 21:00 - caffè letterario
MUSICA E CIBO_ PERFORMANCE
Interventi MUSICALI dei Smell of Swing, interventi LETTERARI di Diesis Teatrango, INTERVENTI DI VIDEO ART degli allievi dei corsi ISIA di Firenze.
17 ottobre 2009
Ore 12:30 caffè letterario
Presentazione de “Il Pranzo della Festa. La storia dell'alimentazione in 11 banchetti” (Garzanti 2009) di Jones Martin. Introduzione di Giuseppe Rutilio (Università Tor Vergata).
Trentamila anni fa, quando ancora vivevano i mammuth e le tigri dai denti a sciabola, i nostri antenati già condividevano il cibo. Perché da sempre noi umani, una o più volte al giorno, consumiamo pacificamente i nostri pasti in comune, obbedendo a precisi rituali, anche nella vita quotidiana: dalla preparazione e cottura degli alimenti alla gerarchla dei posti, dal modo in cui i cibi vengono presentati, spartiti e consumati alle conversazioni con cui s'intrattengono i commensali. Attraverso undici banchetti, "II pranzo della festa" ripercorre la storia dell'alimentazione umana: si parte dalla differenza tra la nostra alimentazione e quella delle scimmie e si arriva ai pranzi consumati davanti alla tv. Martin Jones segue in primo luogo la trasformazione della nostra dieta, partendo dai primi cacciatori e raccoglitori fino ai fast food e al forno a microonde, aiutando a comprendere l'evoluzione della società e l'impatto ambientale del consumo globale di cibo. Attraverso questo excursus che spazia dal rapporto dell'alimentazione con lo sviluppo del cervello alla spettacolarità del cibo, dalla nomenclatura degli alimenti alle esigenze igieniche, il libro illustra anche i diversi significati che assume la condivisione del cibo: riflette per esempio l'ordinamento e i rapporti tra i sessi e le generazioni, è occasione di scambio e di incontro, può marcare la differenza tra tempo feriale e festivo, oppure sottolineare il rapporto tra il corpo e l'anima.
Ore 21:00 - caffè letterario
Presentazione di “Lezione di Nuoto. Colette e Bertrand, estate 1920” (Guanda, 2009) di Valentina Fortichiari. Alla presenza dell’autrice.
Estate 1920, Saint-Coulomb, Bretagna. La scrittrice Colette trascorre le vacanze nella casa di Rozven sul mare, vicino a Saint-Malo. L'accompagna un gruppo di amici, intellettuali e scrittori come lei. Le giornate scorrono pigre tra gite in auto, nuotate, giochi sulla spiaggia, cene caratterizzate da conversazioni colte, partite a carte. Libera, anticonformista, anticipatrice dei tempi. Colette è forte, curiosa della vita, dell'amore, trasgressiva, e domina, a volte anche con gesti di crudeltà, sugli altri. Così è dispotica, anche se per amore, nei confronti dell'amica-segretaria Hélène Picard, che vessa e strapazza più che altro per proteggerla da se stessa e dalla depressione, e si comporta molto duramente con la figlia Bel-Gazou, di otto anni, scatenata e ribelle. Colette ama soprattutto perdersi in lunghe nuotate, che le ricordano l'infanzia, quando nuotava in compagnia del padre.
18 ottobre 2009
Ore 16:00 - caffè letterario
Presentazione de “L’ingrediente perduto” (Sonzogno 2009) di Stefania Barzini. Alla presenza dell’autrice. Introduzione del Prof. Giovanni Gozzini.
Rosalia è una bambina di 10 anni quando, all'inizio del Novecento, abbandona la sua amata isola di Stromboli per la "Merica", la terra promessa. E nel "Paese Nuovo" continua la sua vita, tanto simile a quella di milioni di emigranti che sperano di lasciarsi alle spalle stenti e povertà. Questa è la sua storia. Ma è anche la saga di due continenti, l'Italia e l'America a cavallo di due secoli, e di una famiglia che viene seguita con meticoloso amore da una scrittrice che in America ha vissuto, lavorato e condiviso con la propria famiglia, quella vera - la famiglia Barzini -, un tempo che in quel Paese sembra scorrere più in fretta. È la storia di una ricetta, la parmigiana di melanzane, che unisce o divide come un sottile filo rosso le protagoniste. È un intreccio di affetti, di separazioni, di rimpianti e di rimorsi, di gioie e di dolori, di risa e di pianti, di quattro generazioni che si incontrano, si scontrano, si rincorrono. L'ingrediente perduto parrebbe un racconto fra donne, di donne ma è molto di più. Perché Rosalia, Connie, Sandy, Sarah incarnano la storia del nostro passato, delle nostre origini, della nostra emigrazione, delle miserie, delle speranze, delle delusioni e dei successi, e anche delle loro ricette che le hanno aiutate, nel bene e nel male, a sopravvivere.
Ore 19:00 - caffè letterario
Presentazione di “Canta che non ti passa. Storie e canzoni di autori in rivolta francesi, ispanici e slavi” ( Nuovi Equilibri 2008) di Alessio Lega. Alla presenza dell’autore.
Trentadue ritratti d'autore per una storia mondiale della canzone poetica e sociale e dei suoi interpreti, spesso boicottati dall'industria discografica e poco noti al grande pubblico. Una storia riletta e scritta da Alessio Lega, erede dei cantautori anarchici che hanno segnato con la loro presenza la cultura del nostro tempo. Ferré, Moustaki, Brel, Brassens, Vian, Ferrer, Pagani, Desjardins, Renaud, Yupanoui e molti altri sono i protagonisti indimenticabili di un'epoca della musica. Nessuno come loro ha saputo coniugare anarchia, libertà e amore.
Da segnalare infine che Venerdi 16 ottobre alle ore 16.00 nell'ambito di "deGustiKids" Cooperativa Archeologia propone un appuntamento dedicato ai bambini con il laboratorio di archeologia sperimentale dal titolo: "Il grano e le macine".
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