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Cooperativa Archeologia approva il bilancio 2008

Il logo di Cooperativa Archeologia

In una assemblea generale dei soci molto partecipata svoltasi sabato 13 giugno 2009, Cooperativa Archeologia ha approvato il bilancio consuntivo 2008 ed eletto la nuova compagine del Consiglio di Amministrazione.
Pur in un ambiente internazionale caratterizzato dalla crisi economica globale e in una situazione nazionale in cui le risposte e gli interventi del governo e del sistema bancario alla crisi sono state insufficienti e caratterizzate da visioni di corto respiro e non di investimento, Cooperativa Archeologia chiude il bilancio consuntivo 2008 in attivo, portando il fatturato complessivo dai 16 milioni di euro dell’anno precedente ai 20 milioni del 2008 (+13,18%), con un miglioramento di efficienza economica raggiunta attraverso una riduzione dei costi e una maggiore redditività delle commesse, diversificando le attività (attraverso lo sviluppo di attività di valorizzazione e di gestione di attività culturali, oltre alle più tradizionali attività di restauro architettonico - 46,8% dell’intero fatturato - e scavo archeologico -38,4%), proiettandosi anche su mercati esteri (Brasile, Russia, Malta) e consolidando la sua presenza sull’intero territorio nazionale (soprattutto Toscana, Sicilia e Lazio, ma anche in Campania, Puglia, Valle d’Aosta e Lombardia).
L’attività di Cooperativa Archeologia nel corso del 2008 si è concretizzata in numerosi interventi di restauro architettonico, strutturale e specialistico di importanti edifici storici nelle città di Firenze (edificio della Compagnia dei Battilani, case storiche di via Romana e teatro delle Cascine), Palermo (convento di s. Antonino), Roma (Palazzo Massimo), Bari (quartiere storico Duca d’Abruzzo) Genova (villa Quartara) Verona (biblioteca civica) e Sassari (Ex tipografia Chiarella); ugualmente nell’ambito dell’archeologia importanti i recenti scavi di Paestum (SA) e dei Fori Imperiali a Roma, come anche i grandi interventi di archeologia preventiva nell’ambito di numerose opere infrastrutturali (Linee Metropolitane di Roma, Milano e Genova, Passante ferroviario nodo di Firenze, nuovo asse viario Firenze-Prato, Autostrada Salerno Reggio Calabria). Nell’ambito delle acquisizioni sono da sottolineare i lavori di restauro del Castello Svevo Normanno di Cosenza, del Castello Malaspina di Madrignano (SP), di Villa Salviati a Firenze e di Villa Magnolie a Sanremo(IM), mentre nell’ambito dell’archeologia preventiva si evidenziano le indagini preliminari per la realizzazione dell’asse viario Quadrilatero (tratto Umbro), della Statale 460 Agrigento-Caltanissetta, della 3° corsia dell’A1 Roma Nord-Settebagni.
Questa strategia fondata sulla innovazione, sugli investimenti e sul miglioramento della performance dell’azienda, ha consentito di fronteggiare meglio l’impatto pesante della crisi, caratterizzato dalla riduzione delle gare pubbliche (-15% nel 2008 rispetto al 2007), dal ritardo dei pagamenti da parte degli enti pubblici e dalla tendenza delle banche a limitare l’accesso al credito, che ha portato alla necessità di adottare misure di attivazione di ammortizzatori sociali per sospensione del lavoro pur in un quadro di responsabilità e solidarietà collettiva data dalla struttura cooperativa.
Il Consiglio di Amministrazione di Cooperativa Archeologia aveva già adottato un complesso piano per affrontare gli effetti negativi della crisi che, senza sottovalutarne la gravità in un settore già debole perché caratterizzato dalla frammentazione delle imprese e dalla bassa remuneratività degli interventi, sta già dando frutti positivi attraverso l’adozione di procedure interne di controllo di efficacia ed efficienza, di un nuovo modello organizzativo, di strategie di penetrazione.
L’assemblea, apprezzando la portata e i contenuti di questo processo, ha rinnovato la fiducia alla presidenza e al Consiglio di Amministrazione in gran parte riconfermato, inserendo però nuovi soci nel compito delicato di responsabilità nel governo dell’azienda.
Renato Campinoti, presidente dell’Associazione Regionale Cooperative Produzione e Lavoro, intervenuto ai lavori dell’assemblea, ha sottolineato la necessità di rafforzare la strategia di gruppo del settore cooperativo e di valorizzare gli investimenti che le cooperative fanno dimostrando capacità di radicarsi in aree difficili come la Sicilia con una logica di fiducia e radicamento sul territorio e di proiettarsi su mercati esteri in particolare nel settore dei beni culturali dove le imprese italiane sono particolarmente apprezzate. Allo stesso tempo ha evidenziato la difficoltà a sostenere questi processi senza una politica industriale e finanziaria coerente e continuativa del governo e delle banche.
Susanna Bianchi, riconfermata presidente della Cooperativa, ha illustrato la strategia di sviluppo che la cooperativa perseguirà, in continuità con il mandato precedente, basandosi sull’investimento in innovazione e diversificazione, nonché nel miglioramento del prodotto, con la massima attenzione alle politiche di alleanze con altre cooperative e imprese, il miglioramento dell’efficienza interna e la crescita delle responsabilità da parte di tutti i soci nel perseguire gli obbiettivi indicati.

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