 Dopo sette anni di lavoro ed ingenti investimenti il Museo nazionale archeologico di Adria è completato. Sabato 28 è stata inaugurata la nuova sezione Romana che corona e completa il progetto di totale rinnovamento del Museo archeologico di Adria, promosso dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto grazie al finanziamento della Fondazione Cariparo.
La nuova sezione romana occupa due ali del piano rialzato del museo. La prima illustra le vicende e l’aspetto di Atria nella prima età imperiale, la seconda ala, invece, è dedicata alle ville del Delta del Po, Corte Cavanella di Loreo e San Basilio di Ariano Polesine, entrambe sorte lungo importanti arterie di traffico per via di terra e per via d’acqua.
Al termine del percorso due piccoli spazi sono stati riservati rispettivamente ai reperti che documentano il passaggio di Adria dall’Antichità al Medioevo, e i suoi speciali rapporti con Ravenna. I veri protagonisti di questo nuovo allestimento sono i preziosi e bellissimi vetri romani. Ad essi è dedicata la scenografia di maggiore impatto visivo.
Simonetta Bonomi e a Loretta Zega, entrambe della Soprintendenza di Padova, hanno rispettivamente elaborato il percorso scientifico e la progettazione dell’allestimento museale, alla quale ha collaborato Marco Fontanive.
Ad inaugurare le nuove ali museali, davanti ad una numerosa platea di appassionati ed orgogliosi adriesi, c’erano Ugo Soragni, direttore regionale per i beni culturali, Umberto Spigo, soprintendente per i beni archeologici del Veneto, Antonio Finotti, presidente della fondazione Cariparo.
Fonte: www.rovigooggi.it
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