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BE.GO.

Il logo del museo

E' un omaggio a Benozzo Gozzoli, colto nel pieno della sua maturità stilistica, il nuovo museo inaugurato in via Testaferrata a Castelfiorentino. Interamente dedicato al pittore della Valdelsa fiorentina, l'edificio è stato costruito per ospitare alcuni preziosi affreschi realizzati dal pittore nella Valdelsa fiorentina.
Realizzato dal Comune di Castelfiorentino grazie anche ad un finanziamento dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze su disegno dell'architetto Massimo Mariani, il Museo è stato presentato lo scorso 23 Gennaio nella sala stampa di Palazzo Medici Riccardi, dove si trova la celebre "Cavalcata dei Re Magi" realizzata da Benozzo Gozzoli nel 1459.
Il nuovo museo, ubicato nel centro storico di Castelfiorentino a pochi passi dalla stazione ferroviaria, è stato concepito come un abito su misura, una casa - studio dove Benozzo Gozzoli, circondato dai suoi collaboratori, sembra accompagnarci a visitare i suoi affreschi.
Oltre ad un'ampia collezione di sinopie, il BE.GO. consente infatti al visitatore di ammirare - per la prima volta nel loro integrale splendore - gli affreschi che l'artista realizzò all'interno di due tabernacoli: il Tabernacolo di Madonna della Tosse (1484) e quello della Madonna delle Grazie, detto anche della Visitazione (1490-91). Due testimonianze importanti della cultura rinascimentale fiorentina.
La ricomposizione degli affreschi di Benozzo è avvenuta riproducendo fedelmente le dimensioni dei siti originari, da dove furono staccati in epoche diverse (nel 1965 e nel 1970) per preservarne l'integrità, in parte compromessa dalle intemperie. In questo modo, i due tabernacoli hanno ritrovato una sistemazione del tutto identica alla precedente, e possono essere ammirati con le medesime prospettive e gli effetti illusionistici che si presentavano al viandante oltre cinque secoli fa.
Il nuovo museo si presenta anche come sede qualificata per approfondire il percorso artistico di Benozzo Gozzoli e le sue opere, disseminate in Toscana e in tutto il mondo (USA, Francia, Gran Bretagna, Spagna, ecc..). Al suo interno sono infatti presenti postazioni didattiche e multimediali realizzate in collaborazione con l'Istituto e Museo di Storia della Scienza, con cui è possibile collegarsi ad un sistema di georeferenziazione (che consente di localizzare le opere dell'artista in altri Musei e di reperire schede informative), esplorare nei dettagli gli affreschi con immagini ad alta risoluzione, visionare un filmato di 18 minuti per conoscere meglio la storia dell'artista.
Anche il logo del Museo è frutto di un interessante progetto di comunicazione: il logo è una combinazione tra il nome BE.GO. (contrazione di Benozzo Gozzoli) e due formelle (pixel) che raffigurano un particolare di un affresco di Benozzo e un'elaborazione grafica realizzata dagli studenti dell'Istituto Superiore "F. Enriques" di Castelfiorentino, nell'ambito della ricerca "Sulle orme di Benozzo". BE.GO. è anche un nome semplice di immediata memorizzazione e facilmente pronunciabile anche in altre lingue: in inglese diventa la somma di BE (essere) e GO (andare). Anche le due formelle rivestono un significato simbolico sintetizzando le due anime del Museo: luogo di conservazione degli affreschi e strumento di ricerca multimediale.
Per dare il benvenuto al nuovo Museo Sabato 31 gennaio e Domenica 1 Febbraio INGRESSO GRATUITO per tutti con un orario più ampio (10.00-13.00 e 15.00-19.00) e visite guidate ogni 30 minuti.

Valerio Giovannini

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