In occasione dei lavori avviati per la ripavimentazione di Piazza della Repubblica, nel quadro delle opere finanziate dal Comune di Firenze per la sistemazione del sistema stradale della città, sotto il lastricato ottocentesco è riaffiorato il tessuto dell’antica Firenze.

 

Piazza della Repubblica è da sempre la “piazza” di Firenze, dalla sua fondazione in epoca romana fino ai giorni nostri. Qui infatti sorgeva il Foro di Florentia, con il Tempio dedicato alla Triade Capitolina, e qui si incrociavano il cardo e il decumanus massimi, nel punto in cui ora si trova la Colonna dell’Abbondanza.

Nel medioevo l’area fu circondata dalle torri delle più importanti famiglie fiorentine, al centro era posto il Mercato, lo spazio pubblico destinato ai commerci. Il Mercato Vecchio, così chiamato per distinguerlo dal Mercato Nuovo vicino a Ponte Vecchio, era un lungo edificio circondato da botteghe e bancherelle che ad est si affacciava sulla Loggia del Pesce, realizzata da Giorgio Vasari tra il 1568 e il 1569.

Nel Cinquecento il tessuto abitativo circostante venne occupato dal Ghetto ebraico, dove il Granduca Cosimo I aveva obbligato a risiedere gli ebrei della città, così popoloso da comprendere due Sinagoghe.

Negli ultimi decenni dell’800, in occasione delle trasformazioni per Firenze Capitale, si sviluppò un’accesa discussione sulla necessità di “risanare” l’area del Ghetto. Prevalse il progetto di demolizione che, partito dall’area del Mercato, interessò buona parte del centro cittadino cancellando l’antico tessuto medievale.

Nel 1888 iniziarono le demolizioni nell’area nord della Piazza: dopo il Vecchio Mercato vennero distrutte torri medievali, chiese, le sedi delle Arti, botteghe e abitazioni per realizzare la Piazza nella sua attuale configurazione. E sono questi i resti che stanno attualmente emergendo dal sottosuolo di Piazza della Repubblica.

 

I lavori di riqualificazione di Piazza della Repubblica e via Pellicceria, in corso di realizzazione da parte della Direzione Nuove Infrastrutture e Mobilità del Comune di Firenze aprono, dopo 130 anni e per un periodo limitato di tempo, una finestra sull’antico tessuto medievale e sulla lunga storia della Piazza: dal foro romano all’assetto ottocentesco.

Con l’occasione il Comune e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato intendono offrire a cittadini e turisti la possibilità di visitare i resti archeologici che sono emersi.

Le visite guidate, gratuite, sono realizzate dagli stessi archeologi di Cooperativa Archeologia che stanno eseguendo le indagini sotto la direzione scientifica della Soprintendenza.

 

Le visite si svolgeranno nelle mattine di sabato 31 Marzo, sabato 7 e domenica 8 Aprile.

È necessaria la prenotazione al numero Enjoy Firenze 055 5520407; indirizzo mail turismo@archeologia.it

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