testa giulia 2

Ad Aranova, vicino Fiumicino in una monumentale villa romana, durante i lavori di scavo preventivi per un progetto edilizio, è riaffiorato quello che potrebbe essere il ritratto in marmo di Giulia, figlia dell’imperatore Augusto, l’unica naturale avuta dalla prima moglie Scribonia.

Il volto è leggermente inclinato verso sinistra a evocare una posa aristocratica, il profilo è delicato con la linea perfetta del naso. Gli occhi hanno le palpebre a rilievo e le orecchie mostrano ancora piccoli fori per gli orecchini in metallo, forse oro o argento. Ma a confermare l’origine imperiale della testa in marmo è la raffinata acconciatura, databile all’età auguste.

Ne è quasi sicura la Soprintendente per l’Etruria meridionale, Alfonsina Russo Tagliente: lo stile raffinato dell’acconciatura, richiama proprio ai ricercati modelli della gens Giulio-Claudia caratterizzata da una elaborata capigliatura a trecce ed è inquadrabile in un orizzonte cronologico di piena età augustea, probabilmente negli anni della realizzazione dei rilievi dell’Ara Pacis. Se l’andamento ondulato delle ciocche frontali ricorda infatti i ritratti di Antonia Minore, l’elaborata tessitura di trecce, utilizzate sia per comporre la raffinata crocchia sia per trattenerla e girare doppiamente intorno a tutto il capo fino ad annodarsi sopra la fronte con una ciocca lasciata libera, rimanda invece in maniera diretta alle rappresentazioni di Giulia.

Se l’attribuzione fosse confermata, questo sarebbe il primo ritratto di Giulia, unica figlia naturale di Augusto, arrivato fino a noi. 

Fonte: Villa Giulia

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